GIOCATE MEMORABILI

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GIOCATE MEMORABILI

Messaggio Da Neisha il Mer Feb 17, 2016 10:32 pm

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Re: GIOCATE MEMORABILI

Messaggio Da Yurwel il Mer Feb 17, 2016 10:35 pm

22:40 Clodagh [Corridoi Castello] Ombra in mezzo alla luce. Selvatica in mezzo alla moltitudine. Ha la fronte aggrottata. E profonde rughe verticali tra le sopracciglia, a sottolineare ogni goccia di violenza che sta facendo a se stessa. *Senti.. senti che confusione… che brusio… un pollaio… un pollaio!!* borbotta, acida come vecchia zitella ci si immagina, verso il Grigio che le sta accanto, mentre si muovono per i corridoi del castello.
22:40 Leda [Dumnone - Capo tribù] - ferma sull'uscio della sala si volge verso Lughna, incapucciato ma chiaramente riconoscibile per lei ''Visto che so andare di fretta anche io?'' impettita lo rimprovera bonaria prima di lanciare un'occhiata ''Credevo dovessimo razziare bestiame in Eriu...'' porta la mancina tatuata a grattare la chioma biondastra che cola acqua così come gli abiti. Lo sguardo vaga per la sala alla ricerca di volti conosciuti ed effettivamente ne trova parecchi.
22:41 Kasey [Scoto - Guerriero] - Si volge a guardare Kimblo risucchiando rumorosamente una cozza <Perchè dubiti della capacità dei marinai della Regina dei Ghiacci?> domanda quasi divertito <ti propongo una sfida allora...anzi> alza la voce <la propongo a tutte le imbarcazioni> sfrontato <si fa a gara e io metto in palio per parte mia un barile della migliore scura di Alba. LA nave che tocca prima le terre di Eriu vince e l'equipaggio si scola i barili messi in palio> propone ai vari rappresentanti dei popoli presenti. Quindi si siede e da l'assalto alla zuppa <Ahh eccellente> per poi notare Vaughan <tu non mangi?> domanda quasi accusatorio e infine verso Beanna <LA spada corta è buona se sai usare lo scudo, stesso discorso per l'ascia> sentenzia scrollando poi il capo verso Eluned <nulla mi spiace...ma che è sto interesse per la Luna dei Cinghiali?> si informa a sua volta. Ancora non si avvede di Urur
22:42 Velunda [Parise - Popolano] - [Tavolo - Focolare] [tranquillizzata da Tabret, mangia qualche cozza, fino a quando i camerieri non servono la zuppa di pesce. Mai mangiato nulla di così buono, abituata per troppi anni a ciò che veniva servito nelle arene, per di più brodaglie. Porta la zuppa alle labbra mangiando tranquilla. Osserva Troys udendo le sue parole.] Ti ringrazio. [verbia, poi tace ascoltando quello che il Greco dice rivolto a Tabret. Lascia scorrere lo sguardo nella sala, notando l'arrivo di altri avventori. In poco tempo la sala si è riempita, e tutta quella folla rischia di farla soffocare. Ma è un naso tumefatto su un viso bianco che attira l'attenzione dell'Orientale. Leda per l'appunto, seguita da qualcuno che lei non riesce ancora a riconoscere.]
22:43 Yurwel muove passi pesanti accanto a Clodagh..come promesso al righ,non perderà di vista ne lei ne Neisha...che ora sarà a riposare nelle sue stanze..o molto più probabilmente a pregare,ad ogni modo annuisce prodigandosi in una smorfia poco allegra per ciò a cui presto dovrà assistere..<pensavo di dare un nome alla pezzata...è da tempo che cerco di parlartene...>si pronuncia per distrarsi dal contorno
22:45 Lughna [Dumnone - Faith] - [Interno sala/tra i tavoli] Si come no, forse dove senti richiamo di monete e qualche pollo da spennare<borbotta per poi entrare nella sala a passo lento come se seguisse un rituale funebre>. Ainè a voi le tenebre avvolgono il mare e la tempesta regna, ottimo tempo per partire e non per stare a riempire la pancia, se poi volete calmare la tempesta si potrebbe decidere un sacrificio umano chi se la sente per far sgorgare il suo sangue per gli Dei<domanda generico guardando i presenti da sotto il cappuccio>.
22:46 Tabret [Parise - Banfaith] - [tavolo vicino focolare] puoi di certo accomodarti Troys <indicandogli uno sgabello lì vicino> è vero è tanto tempo che non ci incontriamo ma di certo la colpa non è stata mia e del resto perchè due nemici dovrebbero incontrarsi se non in battaglia <sbatte le ciglia su quegli occhi neri come la notte. Altrettanto orgoglioso il Greco la fissa e i loro occhi si incontrano o forse si scontrano. Toglie l'elmo e nota qualche filo argentato fra la chioma bionda dell'Ellenico> stai invecchiando...<e dona un mezzo sorriso all'uomo che intanto si è tolto l'elmo> di ritorno? <si volta sentendo parlare di sacrifici umani e riconosce Lughna> un tempo si facevano Sole di Isca, ma si è persa l'abitudine
22:46 Eluned [Cantio - Guerriero] - [Tavolo vicino la finestra] <Sorride verso Troys, mentre annuisce.> Beh tu mica sei vecchio eh… <Lo indica con l’indice.> Ah quanto sei curiosone… Beh lo scoprirai presto… <Non si mette a elencare, perché parlano a distanza, sennò glielo avrebbe magari detto, e magari provato a convincerlo a venire.> Vino non ne ho, se ne hanno qui, posso offrirtelo senza problemi… <Strizzando l’occhio.> Turf sta pregando, soffre il mal di mare, credo si stia preparando psicologicamente… <Divertita.> Può essere adesso lo incontri… <Ipotizza, guardandolo, ma lasciando che interagisca anche con altre persone, visto che ora lo sguardo cade su Kasey.> Io no, non sapevo ci fossero dei bravi marinai… <Sincera, alle sue ultime.> Mi ha aiutato molto in passato Neisha, le ho detto cose mie, nonostante i colori diversi, la reputo un’amica… <Sincera, dopo tutto.> Comunque grazie… <Quando vede Leda.> Che hai che ti lamenti?? Dia duit… <Salutando lei e con un cenno rispettoso Lughna.> Dia duit… <Salutando il Sole di isca. Poi saluta anche altre persone che giungono, ma che ancora non mette a fuoco.> Dia duit… <Guarda Vaughan.> Ti piacciono le cozze??
22:47 Lunithas [ entrata sala dei banchetti] È corsa dalla foresta dove ha fatto visita alla sacra duir, fino alla sala dei banchetti per cercare riparo dalla piogga, con una mano tiene stretto il bordone con l'altra si tiene fermo il cappuccio del mantello cercando di coprirsi alla bene e meglio, arrivata appena all'interno della sala, tira giù il cappuccio ed entra salutando i presenti < Ainè a voi>
22:48 Urur [Corridoio -> Sala] Intravede, di tanto in tanto, qualche sagoma muoversi intorno o davanti a lui ma non vi bada. Il problema principale è l'acqua che lo investe. Anche quando ormai sta avanzando nei corridoi del Castello, al riparo dalla pioggia. L'espressione contrariata, la fronte aggrottata con le labbra storte in una smorfia, rimane impressa sul volto. Si è rasato di recente, un paio di giorni al massimo. La testa ancora incassata fra le spalle mentre continua a muoversi, lo sguardo che si sposta lungo le pareti per andare ad individuare quel punto cruciale che lo ha sempre tormanetato : l'individuare la porta della Sala. A differenza del solito, però, non sta a perderci troppo tempo. Semplicemente s'avvicina alla prima che lo ispira per poterla spalancare. Almeno quello sarebbe l'intento del Laoch. In realtà non deve prendersi nemmeno il disturbo di calciare il legno visto che la Sala sembra ben affollata. Il vociare si fa sempre più forte e l'espressione contrariata sempre più marcata. Sbuffando accelera il passo avvicinandosi a quelle figura che vede entrare proprio ora nella Sala
22:49 Vaughan [Cantio - Guerriero] - [Tavolo vicino finestra] Continua a mangiare con gusto quando viene strattonato da Eluned. *He-he-.heiii.* Si piega di lato essendo tirato, guardando male la sorella, ma non interviene oltre, vedendola parlare con Kasey, a cui fa un cenno di saluto col capo, avendolo già salutato prima. *E' tutto buonissimo!* Dice solamente ricominciando a mangiare. *Aye magari qualche spada corta.* Va a parlare con Beanna, assicurandosi di aver ben deglutito. Ridacchia al dire di Kimble. *Da quanto non lo vedi?* Chiede come se Ariete fosse una umano, e notate le persone appena giunte rivolge loro un *Dia duit!* Dice con un inchino alle Sacre Pietre. Saluta volgendosi poi verso Kasey. *Se si arriva prima a Eriu, bene!* Dice riguardo la sfida, ben contento di non stare troppo su una nave che rolla. *Aye aye mangio! * Dice verso Kasey mangiando altra zuppa e tentando di fregare pure la porzione di cozze di Eluned, cisto che è distratta a parlare con lo Scoto. *Aye Eluned, essendo nato vicino la mare è ovvio.*
22:49 Clodagh [Pitto - Apprendista] - [Corridoio -> Sala] Si stava così bene… fuori… sotto alla pioggia… si starebbe perfino meglio con delle ortiche nelle braghe! <non la smette, non dà la minima idea di intender chiuder becco. Non fosse che Yurwel dirotta la conversazione su qualcosa di vagamente più costruttivo.> La cavalla? Più che un nome dovresti trovare un modo per montarla. <stocca, gratuitamente. Irresistibilmente, aggiunge anche.> Mi auguro tu abbia più successo con altre cavalle. <e con quello, posa adunche dita sulla porta della sala banchetti. Esita. Indugia. Adocchia Yurwel. Poi spinge il legno e entra. Viso che è ritratto della totale repulsione. Borbottio in stretto Caledone sgorga flebile dalla sua bocca. Per poi picchettare il proprio bastone, e zoppa e storta avanzare. Schiena china. Mantello nero rattoppatto grondante d’acqua. Cappuccio ancora calato sul viso. Sono misere stoffe scure appese a scheletro vivente. Ignara che qualcuno sia alle loro spalle: Urur, forse più vicino a Yurwel.>
22:51 Beanna [Girovago] - [Interno-Tavolo scoti] nega verso ELUNED guardandola un attimo e poi tornando ad osservare gli altri, che non conosce <non ho armi, guerriera, ma Lugh e la Morrigan sicuramente mi aiuteranno oscurando il cielo. So nascondermi molto bene nel buio e aiuterò per la presa del bestiame> orgogliosa nel dirlo. A KIMBLE <si> risponde semplicemente. Beve l'acqua poi guarda KASEY <la spada la puoi infilare in profondità, l'ascia ha un taglio solo e va bene per mutilare> beve ancora , guardando tutti ma azzittendosi per la tanta confusione che le toglie un po' la concentrazione.
22:52 Leda [Dumnone - Capo tribù] - inarca le sopracciglia muovendo qualche passo incerto ''Come sei gentile...padre...'' sospira passandosi una mano sulla guancia per togliere i residui di pioggia. Si trattiene dal ridere però nel sentire Lughna ''Così gli fai andare di traverso la cena eh..'' commenta alzando una mano ''Io? Io mi lamento sempre, Eluned...'' commenta verso la donna che adocchia insieme a qualcun altro, poi, nello spostare lo sguardo ''Guarda chi c'è...'' muove una mano verso Troys di conseguenza le due Parisi. Di Clodagh alle spalle non si avvede ma nello spostarsi potrebbe urtarla per puro caso, senza volere.
22:53 All`arrivo di LUGHNA e alle sue parole accade che tutti coloro che ne sono muniti vadano a toccare in segno di scongiuro una determinata parte del corpo. Poi c`è un dileguarsi rapido onde evitare che possa dar seguito a quanto proposto il Faith di Isca. Peraltro resta al bancone il vecchio Ed, sordo come una talpa, e magari ci si può far un pensierino. Dalla cucina intanto iniziano a giungere sfrigolii e odori di pesce alla brace segno che il banchetto non è ancora terminato. DA bere ovviamente non manca per nessuno
22:54 Troys [Girovago] - [sala verso focolare] [Ora si che va a voltarsi verso l'uscio e scorge la familiare sagoma dell'ex sorella Leda e la richiama con un gesto della mancina. Si accorge poi che ella non è sola ma è seguita dalla presenza del Sole di Isca verso cui china il capo in segno ossequiante] Com'è? Buona? [chiede a Velunda che pare estasiata nell'assaporare il suo piatto fumigante. Le parole di Lughna gli ghiacciano il sangue nelle vene... ma una mezza idea di chi gettare a mare ce l'avrebbe... peccato non sia presente in sala in questo momento ma sicuramente Logan gli leggerebbe immediatamente nella mente] Grazie Tabret [fa strisciare lo sgabello e si accomoda] La colpa è stata mia... sono stato indaffarato a rimediare ai miei sbagli... un periodo purgativo ogni tanto ci vuole [sorride conscio dei suoi errori, del calvario affrontato ma anche di come brillantemente ha superato tutto] Su questo concordo Tabret... i nemici dovrebbero stare in spianata a battagliare, non ai giardini ad amoreggiare [sogghigna poichè hanno la stessa, vecchia, visione dell'isola] In un certo qual senso si... sono di ritorno [sentenzia] invecchiato? [il sangue si gela molto più di prima, specie perchè ha persino pronunciato l'odiata parola per intero senza farfigliarla] Diciamo che il tempo mi ama e mi vuole omaggiare della sua costante presenza [afferma sorridendo e risponde poi a Eluned] Brava... [sul fatto che non è vecchio] Turf sta male per il mare???? [scoppia a ridere] Porta i miei saluti allo sciupafemmine... se non dovessi vederlo [sorride in direzione di Leda] Vieni... Leda... senti che profumino... [naturalmente una toccatina ai gioielli di famiglia è d'obbligo aleggiando le parole funeree di Lughna ancora nell'aere]
22:54 Kimble [Cantio - Vice capo] - [Verso tavolo vicino finestra] Dia duit… <Saluta i nuovi arrivati, cenni rispettosi alle Sacre Pietre.> Lughna vuole predirci qualcosa… <Si sfugge preoccupato.> Sole, poi devo chiederti un consiglio, ma poi… <Per dire che magari non ora. Un cenno a Leda.> Si lamenta perché non sa intagliare, povera mia allieva… <Inventa una cosa a caso tra l’altro.> A Vaughan lo porti nella brutta strada facendolo mangiare di continuo… <Poi sul serpente.> Lune lune… Tu l’hai visto? <Nemmeno lo conoscesse.> Si anche se nemici, abbiamo sempre parlato con Neisha… E poi è amica di Turf, quando sta-stava con Logan… <Non sa come dire, se stanno insieme o meno li dice entrambi.> Beanna potrebbe esserci utile, nell’ispezionare il posto… Sei mai stata in Eriu?? <Verso la Girovaga.> Guarda quanta gente si tocca… Sole fai stragi di cuore!! <Lui farà sempre il tifo per Lughna. Non avendo capito che siano scongiuri.>
22:56 Velunda [Parise - Popolano] - [Tavolo - Focolare] [riconosce la voce di Lughna e sogghigna alle sue parole.] Dia Duit. [saluta coloro che entrano, riconoscendoli come alleati, rivolgendo un cenno del capo a Leda. Continua a mangiare la sua zuppa come se nulla fosse, cercando di ignorare quella sala gremita di persone e troppo affollata per i suoi gusti. O almeno cerca di ignorare chi non suscita il suo interesse, ovvero quasi tutti. Silente ascolta lo scambio di parole tra Tabret e Troys, non intervenendo se non chiamata in causa. Termina la zuppa e posa la ciotola vuota sul tavolo.] Buona, si. [risponde a Troys accennando un lieve sorriso.] Non ricordo di aver mai mangiato qualcosa così buono.]
22:58 Glenda entra nella sala, sfila il mantello fradicio dalle spalle ed inizia a guardarsi intorno, quel chiacchiericcio udibile sin dal sentiero della foresta l'ha incuriosita, ed ora con calma scruta i volti dei presenti. alcuni li riconosce altri no, ma fa un cenno di capo in direzione di tutti, poi cerca un tavolo libero e vi si avvia, appoggiando su di esso il bordone. Si siede in silenzio e sempre in silenzio estrae dalla tasca alcune pietre che disponde di fronte a se
22:59 Yurwel [Pitto - Popolano] - [corridoi-->Sala] annuisce sulle prime dell'apprendista...anche lui non proprio espressione dell'allegria<me la cavo decisamente meglio mo math....Clodagh!>si pronuncia in risposta alle insinuazioni a riguardo le sue prestazioni da giaciglio<ad ogni modo ho già qualcosa in ment...>si blocca trattenendo la porta per agevolare l'entrata della donna,l'aria all'interno odora di tutto tranne di ciò che avrebbe preferito...carne arrostita e birra...ma tant'è...d'altronde se tutti si ritrovano li...e proprio per la carenza di tale materia prima...poi scorge appena dietro loro la figura di un uomo mai visto fino ad ora,a cui rivolge un semplice cenno in saluto,silenzioso...per tuffarsi poi nell'affollato loco,addocchiando al volo le presenze,mugugna qualcosa...<sai per caso perchè tutto questo?io..non capisco...>cerca di rivolgersi ancora all'anziana,sempre che nel trambusto possa lei sentirlo
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Re: GIOCATE MEMORABILI

Messaggio Da Yurwel il Mer Feb 17, 2016 10:36 pm

23:00 Kasey [Scoto - Guerriero] - [Tavolo presso finestra] ascolta Beanna e le fa presente <Sempre che tu sappia usare uno scudo in caso l'arma del nemico sia lunga abbastanza da superare il tuo allungo> le fa presente e si stringe nelle spalle con Kimble <E' novizia nell'isola e dobbiamo proteggerla non esporla a rischi> precisa <queste sono le leggi Mormaer...anche se lei volesse proporsi> anticipa mangiando di gusto e sorbendo rumorosamente il brodetto del pesce. Quando Lughna parla si unisce al coro dei toccanti e mormora <Mai na gioia> scrollando il capo con un sospiro <Eluned noi siamo provetti marinai ma non ho capito se raccogliete la sfida o meno> domanda ai Cantii. Quando si apre la porta sbircia chi arriva e una figura in particolare lo colpisce, non fosse altro per i colori che porta addosso e che lo fa alzare in piedi per studiare bene di chi si tratti mostrando a sua volta i colori di Alba
23:03 Lughna [Dumnone - Faith] - [Interno sala/tra i tavoli] Tabret sarebbe ora che si ritorna a farli che qui gli Dei non sono più sazi<salutando poi Eluned mentre nota i vari scongiuri e le iridi si fermano per un attimo sul vecchio al bancone ma poi guarda i presenti calando il cappuccio lentamente>.Ascolterò poi le tue parole Kimble e le mie stragi Kimble portano a farlo fermare il cuore per sempre.Tu no<puntando il greco> forse tu?<puntando Eluned col bordone>, oppure un figlio dei tori o proprio tu Leda<saltando appositamente Cait facendole un occhiolino, per poi girarsi a sentire la voce della consorte dietro di se>,Ainè Lunithas<salutandola>, su su si faccia avanti chi vuol morire, partire con il mare piatto e noioso porta a vomitare più facilmente<secondo lui>.
23:04 Eluned [Cantio - Guerriero] - [Tavolo vicino la finestra] Si a me sembri pure ringiovanito. <Sa bene quanto sia vanitoso, lo loda di proposito Troys, infatti, sempre in quella distanza.> Si soffre il mal di mare, se sai qualche rimedio… Dimmelo eh… <Lo esorta con fare divertito.> Ehi quale sciupafemmine?? <Fa finta di portarsi una mano fra i capelli, facendo la finta disperato, tutto con fare giocoso.> Te lo saluto… <Sbuffa poi a Kimble.> Ehi ehi… lui mangia perché è mangione io perché devo crescere… <Da la solita scusa.> Ma che cosa hai capito… Ma ti sembra che gli uomini si toccano perché… <Non finisce la frase.> Basta Kimble lasciamo perdere… <Preoccupata.> Dia duit… <Quando entra Glenda, ma ancora non la riconosce.> Chiede, fra tutto quel chiacchiericcio.> Ah si mi ricordo che Leda è una tua allieva per intagli… ma non prende più lezioni? <Curiosa.> Certo che accettiamo la sfida… <A Kasey.> Sicuro… Non ci tiriamo indietro… <Infine al fratello, Vaughan.> Che è ti è passata la fame? <Come se non mangiasse.> Tranquillo mangio io per te… <E prova a rubargli una cozza.> Lughnaaaa... Io cosa?? <Ormai si è persa nei discorsi.> Vuoi da bere?? <Invita anche Lunithas.> Anche tu Lunithas, che devo chiederti una cosa...<Entusiasta di vedere la Luna Dumnona.>
23:05 Leda [Dumnone - Capo tribù] - è abituata ai funesti presagi per cui non può fare altro che sorridere. Non si è accorta dell'arrivo di Lunithas ne di Urur ne tantomeni della mathair ''Dei ma dove spunta tutta questa gente...'' borbotta restia alle grandi folle. Ha urtato probabilmente qualcuno senza volerlo ed avanza adesso ''Sei stato un pessimo maestro, Kimble. Il peggiore che abbia mai avuto'' sottolinea tanto per indispettirlo non facendo sconti a nessuno ''Sisi...va bene. Io'' senza pensare risponde a Lughna ''Chi? Lunithas!'' esclama nel mentre s'avvicina al tavolo vicino al focolare.
23:06 Tabret [Parise - Banfaith] - [tavolo vicino focolare] io ne ho avuti più di uno di periodi purgativi...riguardo ai nemici che amoreggiano o fanno gli amichetti ai giardini o altrove la penso come te...ma i tempi stanno cambiando o forse sono già cambiati <alza le spalle > ma a me piace restare come era un tempo...niente salamelecchi con il nemico...scambio di battute magari ma niente di più. <si rivolge a Lughna> gli dei non sono sazi Sole di Isca proprio per quello che si diceva prima con troys...troppa amicizia, amoreggiamenti e salamelecchi fra nemici...<silenziosa si volta verso ELuned che ocntinua ad invitare tutti a bere al suo tavolo. un sussurro verso Troys. SI avvicina sfiorando il braccio del greco e soffiando parole nelle sue orecchie>
23:06 Beanna [Girovago] - [Interno-Tavolo scoti] nega con la testa a KIMBLE abbassando il boccale con l'acqua <no, ma Padre si e mi ha raccontato com'è. Mi aveva disegnata una mappa su una pelle di capra ma non me l'ha lasciata portare via. Ma mi ricordo abbastanza> lascia che KASEY parli a KIMBLE poi chiede <tu sai usare due spade? Una per parare e l'altra per colpire?> guarda LUGHNA e chiede a KIMBLE <chi è quell'uomo?>
23:06 Clodagh [Pitto - Apprendista] - [Corridoio -> Sala] <urtatada Leda, emette un grugnito più simile a fiera selvatica che ad essere umano. Ancor meno femminile.> Cailleach… dammi la forza…. <una preghiera, atta a scongiurare una strage in un luogo sacro. Con gesto stizzito si tira giù il cappuccio, facendolo finire sulle strette e appuntite spalle. è viso affilato e incavato, cadaverico nel pallore e algido nello sguardo, quello che offre alla mercè altrui. Sguardo bieco in direzione di Leda, nell’attimo prima di riconoscerlo.> Ah. <esclama, mettendone a fuoco la Banrigh dei Draghi.> Solo perché sei tu. <altro non aggiunge, a quel commento. L’osserva chiara in viso, prima di far spaziare l’attenzione per la sala. Verso Yurwel scuote la testa.> Vorrei saperlo, per poter sopportare meglio. <la stretta treccia lascia ciocche ad essa sfuggir, ciocche grigie incollate ai lati del viso. Qualcuna ne sa camuffare la luna sulla fronte, con poca casualità.> Ma se tutti sono qui, un perché ci sarà. Vedi il Righ? <Va a muoversi, sbattendo con decisione la punta del bastone per terra, ad annunciar ei propri passi e guadagnare spazio tra la gente.> Ruirech… Neisha.. vedi qualcuno? <poi, di grazia, intercetta figure di Sacre Pietre.> Gli Dei siano lodati! <Glenda che cammina. Lughna proprio avanti. Qualcuno che pare Tabret ma forse non è. Troppa gente, troppa confusione.>
23:06 Urur [Scoto - Guerriero] - [Sala] <Ovviamente la fortuna lo accompagna come al solito. Infastidito e scocciato, oltre a dover fare la fila per entrare si becca anche il fuggi fuggi improvviso dalla Sala> Damnù ort <Impreca a denti stretti nel venire urtato un paio di volte> E sta attento ! <Sbotta verso uno di quelli che si allontana. Con la coda dell'occhio nota il cenno di Yurwel al quale risponde tornando ad aggrottare la fronte, uno sguardo rapido verso di lui prima di focalizzare l'attenzione su ben altra figura che gli passa davanti. Solo quando la vede si fa da parte lasciando che il volto si distenda. China il capo in segno di rispetto> Mathàir <Saluta la donna prima di raddrizzarsi cosi da poter varcare definitivamente la soglia ed entrare nella Sala> Dia duit ! <Tuona il suo saluto per sovrastare il chiacchiericcio mentre lo sguardo già corre verso il bancone> Una scura <Ringhia nuovamente prima di lasciar vagare l'attenzione all'interno del locale. Studia i vari volti, alcuni li riconosce, altri no ma non vi bada. In particolare un paio di figure attirano la sua attenzione. La prima si limita a scrutarla per un breve istante senza che sul volto appaia alcuna traccia di eventuali emozioni, verso la seconda invece avanza> Kasey <Lo richiama con un nuovo grugnito, come al solito> Sempre a poltrire, come al solito
Tabret sussurra qualcosa a Troys
23:08 Lunithas [Dumnone - Bandruì] - Anche tu qui? < rivolgendosi al marito ed avvicinandosi a lui per poi salutare Leda mentre si toglie il mantello bagnato e andando verso il focolare, si ferma poi sentendo Eluned chiamarla> dimmi tutto Eluned sono a tua disposizione < con tono gentile>
23:09 Kimble [Cantio - Vice capo] - [Verso tavolo vicino finestra] No Lughna… Pure gli uomini alcuni… Io ammetto di no, ancora mi piacciono le donne… Si toccano in certi posti… <Ancora mica l’ha capito che fanno gli scongiuri.> Susu fatevi avanti con il Sole… <Esorta gli uomini.> Si dice che sia un grande amatore… <E poi si blocca guardando Lunithas.> Ops… volevo dire un grande Sole… Solatore… Ecco si… <Inventa, si mai che voglia mettere discussioni fra moglie e marito.> Io usavo lo spadone, ma adesso uso la lancia, essendo molto lunga come arma, è molto comoda… però due spade insieme no… Ma ho provato spada e scudo… Tu come ti trovi con lo scudo?? <Sottovoce verso la Girovaga, visto l’accozzaglia di voci.> Oh quello è il Sole di Isca e sua moglie la Luna Lughna e Lunithas… <Presentazioni. Mica si era accorto che Eluned invitava tutti, o è vecchio o la gente proprio fraintende. Ma sarà la seconda sicuramente> Mah sempre a parlasse assai… <Vago, sempre con quell’espressione da “ che cammurria”. Odiando quando la gente spara a zero sugli altri, solo perché deve dire cattiverie gratuite.>
23:10 Gwenvael [ entrata sala banchetti ] entrando nella sala che dal vociare gli è sembrata gremita , udendo le voci fin dal corridoio , butta indietro il cappuccio del mantello , che gocciola per la pioggia e quindo cercando di abituare la vista alla luce della , iniza ad attraversarla , individuando prima un gruppo di Cantii nei pressi delal finestra , tra cui riconosce per primo l' ex-mercante , a cui fà un cenno di saluto < Dia duit > estendendolo con un cenno del capo ai Laoch che siedono con lui , quindi andando instintivamente verso il focolare , per poter asciugare il mantello , scorge tra i tavoli un gruppo di Scoti ed alleati loro , inquadrando Kasey che aveva fatto da anfitrione alla partenza e Gwen gli fà cenno di saluto aggiungendo < Fatto buon viaggio ? Sembrano che quella chiatte tengano il mare > scherza un po' sui mercantili su cui si sono imbarcati . Proseguendo al tavolo dove lui e gli altri membri dei Cavalli sono soliti sedere quando sono all' Ynis , scorge Tabret e Velunda < Eccomi , state già mangiando ? > gettando un ochciata al tavolo e quindi spostando lo sguardo sul Greco seduto con loro < Bentrovato > gi dice , prendendo uno sgabello e avvedendosi ora dell' antro gruppo di alleati , scorgendone per prima Leda e quindi le Sacre Pietre , ma ancora nelal confusione non si è accorto della presenza delal Mathàir tra i tavoli
23:11 Glenda [Dubone - Mathàir] - <accarezza con fare puntiglioso le pietre, poi solleva lo sguardo verso la sala, incrocia per un attimo lo sguardo di Kasey, accenna un sorriso, poi con apparente calma si mette ad osservare gli altri. Lo sguardo resta più a lungo su Clodagh, poi torna a posarsi sulle pietre. Le dita vanno a nascondere la più scura> Birra <chiede a chi passa vicino portando cibo> o sidro..<aggiunge non sapendo se all'ynis sia giunta tale benevanda>
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Re: GIOCATE MEMORABILI

Messaggio Da Yurwel il Mer Feb 17, 2016 10:38 pm

23:11 Velunda [Parise - Popolano] - [Tavolo - Focolare] [volge nuovamente lo sguardo verso l'ingresso della sala, notando l'arrivo di Glenda.] Dia Duit. [saluta la Mathair, poi torna a dedicare la propria attenzione al gruppetto attorno al suo tavolo ascoltando quanto viene detto.] Qui i nemici tendono ad amoreggiare? [domanda a Tabret stranita, aggrottando la fronte. Poi nota l'arrivo di Gwenvael.] Dia Duit, Mo Righ. [lo saluta.] Siedi con noi, è rimasto qualcosa anche per te. Zuppa di pesce, molto buona e gustosa. [accenan un sorrisetto.]
23:12 Kasey [Scoto - Guerriero] - [Tavolo presso finestra] annuisce verso i Cantii <Allora un barile di scura!> rammenta la posta e osserva Beanna <E tu?> le domanda per poi tornare attento alla figura che si palesa. Sgrana gli occhi <Mi venisse un colpo! Per tutti gli Dei e i Folletti, che il Sidhe mi porti! Urur dei MacKenneth?> domanda basito avanzando verso il fratello <vieni vieni a bere! Che cavolo quanto è che non ci si vede?> gli domanda felice <appena lo sapranno Fyona e la tua Mathair saranno per lo meno contente...o ti stritoleranno non so dirtelo> sogghigna facendo cenno di portare una scura al Guerriero Scoto
23:13 Eluned [Cantio - Guerriero] - [Tavolo vicino la finestra] <Eluned non invita tutti nel suo tavolo, visto che è sempre ben ignorata da qualcuno. Ma non bada agli sguardi lasciando correre, tranquillamente. Visto che qualcuno sostiene al contrario> Credo che me ne vado… <Si alza, decisamente seccata di colpo.> Vado a cercare Turf… <Purtroppo ora non da conto a nessuno, vuole andarsene, ha già fatto assai li dentro. Soprattutto quando viene presa di mira in continuazione. > C’è troppa gente… <Scuote il capo.> Lunithas scusami te lo dirò dopo, sia mai che parlo sempre con i nemici e faccio amicizia… <Furibonda, ma non c’è l’ha con la luna Dumnona ovviamente.>
23:13 Troys [Girovago] - [sala verso focolare] Da come la stai assaporando si direbbe una zuppa dal gusto divino. Io adoro il pesce e mi sta venendo una certa acquolina [guarda se il piatto tanto agognato ed offerto da Tabret gli arrivi. Contemporaneamente scorge l'arrivo di Glenda, anche verso di lei china il capo, la guarda un istante e poi torna a osservare i presenti fugacemente osservando lo strano comportamento dello scoto di nuova generazione. Il Greco poi sobbalza quando Lugna lo indica ma scampa dalla ignobile fine di crepare nell'abbraccio del profondo blu] Dia duit Lunithas [saluta anche l'altra luna dumnona e quindi risponde a Eluned] Così mi piace quando parli... [si gonfia come un pesce palla e se potesse estrarre la ruota del pavone che cela dietro la schiena la mostrerebbe. Gongola come un bambino davanti alla cuccagna] Non ho rimedi purtroppo... tu che sei donna inventane uno... [le strizza l'occhio con malizia] Ho capito che non fa male un periodo di purga Tabret e ora mi sento rigenerato. Nuovo... pronto a ripartire... [la fissa negli occhi di tenebra con occhi di brace. Quando lei gli sfiora il braccio il Greco sente urticargli la pelle, scuote il capo] No... non amo questo genere di cose... però... è un quadretto carino non trovi? [a malincuore poi ammette] L'isola è cambiata. L'isola che conoscevamo noi è morta e sta sotto qualche metro di terra... una nuova triste era si è affacciata ma sta a noi Veri 'Vecchi' riportarla sui binari giusti. Non so se TU mi puoi capire? [la guarda penetrandone le iriri. Indi sente una voce che lo fa voltare: scorge Urur... lo fissa mentre va a salutare lo scoto due punto zero e scuote il capo senza essere visto]
23:16 Troys [sala verso focolare] saluta anche Gwenvael dopo aver terminato di fissare i due tizi di prima 'Ben ritrovato a te... quanti siamo...' mormora infine
23:18 E dalla cucina iniziano a uscire i vassoi carichi di polpo alla brace e Seppie alla griglia che spandono un odorino da lasciar secchi. Vengono servite a tutti i tavoli e a tutti i presenti insieme a bevande varie. A tutti tranne che a GLENDA che ha la sfortuna di ordinare a Ed il sordo che le domanda con un`espressione da vecchio antipatico “Chi tira il vetro? Ma che stiamo pazziando?” quasi la rimprovera lasciandola a bocca asciutta
23:18 Beanna [Girovago] - [Interno-Tavolo scoti] <trovo che sia una cosa da Galli, non da gente come noi> replica al sussurro di KIMBLE <se ti vuoi parare, resta sulle palizzate, no?> appresi i nomi di LUGHNA E LUNITHAS, domanda <venerano Lugh?>. Guada KASEY <io cosa?> cominciando a infastidirsi con tutto quel chiacchiericcio
23:18 Leda [Dumnone - Capo tribù] - sente qualcuno grugnire e si volge adocchiando l'Apprendista ''Clodagh...'' accenna un sorriso ''Ti ho urtata? Non volevo'' si scusa a suo modo, cosa che fa di rado e accenna un saluto a Yurwel ''Ti trovo...'' la guarda ''...bene'' imceeta lo è di certo mentre pronuncia quelle parole. Giunta vicina al tavolo dove siede Troys mirerebbe a tirare una ciocca di quella chioma bionda prima d'elmo ''Cone te la passi?'' rimane in piedi cennando un saluto a Velunda.
23:19 Vaughan [Cantio - Guerriero] - [Tavolo vicino finestra] Sente le parole di Lugha. *Propositivo, come sempre.* Guarda Kimble. *No no è che sono buoni.* Dice bevendo altra birra, le gote ormai arrossate, avendo perso però il conto dei boccali trangugiati. *Nay non conosco Ariete, ma però a furai che ne parli, mi hai incuriosito.* Dice ridendo alle ultime del fratello, un inchino verso Glenda, appena giunta. *Dia duit!* Guarda Kasey, annuendo sulla sfida. *Per me si, alla nave che arriva prima!* Non sa di cosa ma dice così comunque, sta cominciando a dare segni di sbronza, visto che è più allegretto del suo solito essere taciturno. *No tu mangi perchè mangi.* Ribatte a Eluned ricominciando a mangiare in risposta alla sua domanda, ignaro che se ne pentirà appena salito sulla nave. La vede rubargli una cozza, tra l'altro una di quella del suo piatto che le ha sgraffignato e prova a darle una manata. *Dia duit!* Saluta per l'ennesima volta, perchè gentile, verso chi entra, facendo spazio sulla panca come a dire che chi si vuole sedere, è libero di farlo. *Elu....* Non dice altro, ma osserva la sorella.
23:20 Tabret [Parise - Banfaith] - [tavolo vicino focolare] Velunda a volte ci sono atteggiamenti un po' strani tutto qui...<cerca di spiegare alla giovane> una volta qui in sala banchetti si litigava invece che chiacchiarare amorevolmente...c''erano risse su risse...ma ora si convive tranquillamente e tutto questo ha anche portato a fare meno battaglie....non c'è più il motivo....<poi si rivolge a Troys> di vecchi siamo rimasti in pochi Troys...credo sia una battaglia persa...<scosta i capelli dal volto scorgendo la Mathair> ainè Glenda <e verso di lei china il capo> dunque Troys hai già deciso quale terra servire?
23:20 Yurwel [Pitto - Popolano] - [corridoi-->Sala] nota di certo qualcuno urtare la donna...e nercoso già di suo tenterà di afferrare e strattonare la persona in questione<sta attent...>quindi mollerà subito la presa alle parole di Clodagh rivolte al ben conosciuto profilo di Leda..<come sempre in mezzo ai piedi Sionnach...>commenta a suo sfavore...quindi si lascia distrarre prima dal passaggio della mathair alla quale dedica saluto reverenziale e dalle richieste che Clodagh gli rivolge<nil hea...e come potrei scorgere qualcuno in questa marea!baaahhh....è stata un idea grandiosa,per chiunque l'abbia pensata!>gente che urla...gente che si lamenta,gente che piange e che ride...un totale putiferio a cui il grigio è ben poco che abituato...si limita ad avanzare accennando saluti a caso qua e la...conosca o meno i visi che incrocerà nella sua ricerca di un tavolo
23:20 Lughna [Dumnone - Faith] - [Interno sala/tra i tavoli] Vedremo come risolvere tutto Tabret, l'isola si tingerà di rosso facendo diventare la luna dello stesso colore<manco stesse parlando di una pestilenza>. Si sono qui come promesso e per volere della nostra Banrì per starle accanto senza pensare a Isca, lo sò pensavi di vedermi restare lì. Kimble sacrificheremo te sei felice? tutti concordi ad annegare Kimble per fermare la tempesta? o avete idee<notando Clodagh e la Mathair a cui china il capo in sua direzione>. Clodagh Ainè, forse sacrifichiamo una persona vieni c'è da imparare, mo Mathair se vuoi iniziare tu il rito
23:25 Clodagh [Pitto - Apprendista] - Mai sentita meglio. <il sarcasmo cola, spietato, da quel commento che fa verso Leda.> Mi chiedo perché io adori così tanto stare nella mia baracca sul Lago… quando posso passare del tempo… in mezzo a tutta questa gente…<abbraccia, torva, i presenti con lo sguardo algido. Poi labbro s’arriccia, in un sorrisetto abbozzato. Congendandosi così da Leda, che si avvia verso Troys. Lo sguardo di Glenda che si posa su di lei è muto richiamo ai sensi. Bada a dove mette i piedi, bada ai piedi che involontari sgambetti tendono al suo incerto incedere. Non la vede, di fatto, mentre la osserva, ma la vede un attimo dopo, e verso di lei china il capo in un cenno semplice e di breve durata. Mentre si sta dirigendo in direzione della Mathair, la voce di Lughna si fa spazzio in mezzo a tutta quella tempesta di voci, risate e caos. Il sacrificio cui allude il Sole crea inorridita espressione sul suo volto, imbruttendola ancor di più> Una…. Una sola?! <<mano libera tende verso il braccio di Yurwel, aggrappandosi come di fronte ad un mancamento> Da quando siamo diventati tanto…. Tirchi e magnanimi?! <biasimo. Non è d’accordo. Ora ferma, in mezzo a quel marasma>
23:25 Kimble [Cantio - Vice capo] - [Verso tavolo vicino finestra] Si in effetti… Anche se i Galli li ho conosciuti quando facevo il Mercante… <Ammette sottovoce.> Non saprei sai?? So di più Arawn… però il nome di Lughna con Lug ci somiglia… <Prova ad afferrare Eluned.> Eluned… Ti ordino di stare qui… Che ci vuoi fare noi parliamo con i nemici… Che gente cattiva che siamo. Pazienza… <Fa spallucce.> Non dare soddisfazione, vogliono che te ne vai… Sanno che ti arrabbi e ti provocano… <Non fa riferimento ma è chiaro.> La gente è abituata a criticarci, sanno fare solo quello lascia correre… Se te ne vai dai soddisfazione. Almeno noi non cambiamo idee sulle simpatie… Se qualcuno ci sta antipatico lo ci sta sempre… Rimani e parla con Lunithas ANCHE SE NEMICA… <Lo sottolinea di proposito.> Rimani Eluned… <Al dire di Lughna.> Oh Lughna… Qui in molti mi vorrebbe sott’acqua… Ma forse è meglio che lo faccio fare a un Sole alleato, sia mai che sacrifichi un nemico… <Eh se gliele servono sul piatto d’argento sputa veleno pure lui, cosa che fa raramente. Magari Lughna non capirà, ma è chiaro che non sia rivolto a lui.> Su rimani Eluned… Non ti rischiare a uscire…
23:25 Urur [Scoto - Guerriero] - [Sala] Una scura ! <Ringhia nuovamente in direzione del bancone, tanto per ribadire. Il fatto che tutto attorno ci sia di nuovo un chiacchiericcio caotico non sembra dargli pensiero, quel che conta è ordinare la birra. Grugnisce lanciando un occhiata verso le cucine per poi tornare su Kasey> Dannato scansafatiche che non sei altro, sulle palizzate ti dovevo trovare ! Non qui <Di certo non è cambiato nonostante il tempo passato lontano dall'Isola> Fyona e Isabeu <Annuisce alle sue parole pronunciando il nome delle due donne> Non le vedo da molto in effetti. Che novità qui sull'Isola ? <Domanda per aggiornarsi rapidamente, intanto si muove per andare ad accomodarsi> Questa dannata pioggia m'ha inzuppato.
23:26 Leda [Dumnone - Capo tribù] - si sente tirare indietro, strattonata per le vesti ''Ma che diamine...ehy..Metti giù le mani o te le taglio eh'' borbotta verso Yurwel ''Io sono esattamente dove devo essere'' lo guarda storto ora e fa per accomodarsi al tavolo. Lancia un'occhiata verso Lunithas ''Tu verrai?'' le domaamnda scorgendo solo ora Glenda a cui rivolge un mezzo sorriso.
23:27 Lunithas [Dumnone - Bandruì] - Ma.....< vede Eluned scappare via e rimane ad osservarla poi alza le spalle non capendo cosa le è preso, si volta per ricambiare il saluto, quando una persona le cattura la sua totale attenzione> mo Mathair < chinando il capo in segno di rispetto per poi voltarsi verso il marito> qui non mi pare il caso di fare sacrifici < annuendo poi alla richiesta di Leda> certo che verrò
23:27 Glenda [Dubone - Mathàir] - <aggrotta un sopracciglio alle parole di Ed il sordo> non tiro vetro ma altro <borbotta e scrolla le spalle, tornando ad osservare le pietre sul tavolo e solo la voce di Lughna le fa di nuovo volgere lo sguardo> rito sole di Isca? qui in sala <accenna un sorrisino> se hai pronto un fantoccio potremmo anche farlo, sono certa che tutti farebbero a gara per entrarvi <racchiude le dita sulle pietre> Ainè pietre del cerchio, siete pronte?
23:28 Troys [Girovago] - [sala verso focolare] Hai la faccia di chi vuole fare qualcosa ma non ha coraggio? [osserva Leda] Sto bene Leda, sono lieto di incontrare anche le due Pietre di Isca [afferma lasciando sottintesi vari discorsi che nei giorni scorsi si erano fatti] Quanto amore che c'è in questa sala... non mi ricordavo questo ambiente [indi guarda verso Tabret] Di Vecchi ce ne sono pochi, concordo ma... buoni e capaci di raddrizzare il timone di una barca che va alla deriva. Basta appoggiare il fuoco sulla paglia e questa divamperà anche se un po inumidita... Confido in te per liberare il veleno che riposa da troppi anni chiuso nelle ampolle... prima che evapori del tutto è meglio attoscare tutto quel che è possibile [indi annuisce] La terra dove si trovano i miei amici, mia cugina e qualche mia vera sorella... [dice lasciando inesplicato il discorso ma forse Tabret potrebbe intuire. Un occhiata verso gli altri presenti in sala ma nulla di più] Eluned? [la richiama a voce alta ma pare che la donna stia veramente andandosene e lui non ha compreso il motivo]
23:29 Gwenvael [Parise - Capo tribù] - < Vedo che lo stomaco ha retto > risponde a velunda vedendola mangiare < Un po' di zupppa di pesce è quello che ci vuole con questo tempo > annuisce , cercando di faresene portere una porzione , inseime ad un boccale , da chi sta servando tra i tavoli . Ascolta quindi lo scambio tra la Luna di Sangue e Troys , ma l' arrivo degli alleati al loro tavolo lo distrae < Dia duit a voi > sorride all' indirizzo di Leda , Lughna e Lunithas
23:30 Velunda [Parise - Popolano] - [Tavolo - Focolare] [accenna un lieve sorriso a Leda andando poi ad ascoltare la risposta di Tabret. Annuisce solamente senza dire altro. Osserva Lunithas che non conosce, ma avendola vista assieme a Leda e Lughna, ipotizza che sia Dumnona e quindi loro alleata. La saluta con un cenno del capo. Sogghigna nel sentire Lughna parlare di sacrificare qualcuno.] La zuppa è buona, Troys. [verbia verso il Greco. Poi verso Gwenvael.] Beh, finora ha retto, anche perchè non avevo mangiato nulla. Speriamo regga fino ad Eriu. [sogghigna, per poi farsi silente ed ascoltare ciò che dice la Mathair.]
23:31 Tabret [Parise - Banfaith] - [tavolo vicino focolare] la luna rossa Lughna, la luna di Sangue...non credo ci riusciremo <scuote il capo sorridendo alla allusione del fantoccio da parte di Glenda> mi ricordo di Dagar Mathair...con lui i fantocci erano sempre pieni...<la domanda giunge veloce> pronte per l'avventura intendi? <una pausa> pronte come sempre....ainè mo righ <solo ora si è accorta del suo arrivo>
23:31 Eluned [Cantio - Guerriero] - [Tavolo vicino la finestra] Scusami Lunithas… <Riesce a dire, quando viene bloccata per un braccio dal Mormaer.> Voglio andarmene e non voglio partire… Non potete costringermi… <Sottovoce, non vuole dare nell’occhio, anche se urlerebbe, si trattiene per rispetto. E’ chiaro che sia successo qualcosa e ha cambiato idea> Voglio ritornare in Cantia, Kimble… <Non Guarda Vaughan. Quando Troys la richiama.> Non parlarci con me adesso… Ti faresti cattiva pubblicità… <Verso l’Ellenico. Chiaro abbia perso il controllo, tutta la gente non aiuta, non si è accorta nemmeno della Mathair, di cui vuole evitare lo sguardo.> No non parlo più con nessuno… così la gente è contenta… <Fa dei lunghi respiri.> Lasciami Kimble… Non sono la benvenuta e me ne vado…
23:32 Beanna [Girovago] - [Interno-Tavolo scoti] osserva con attenzione i volti e tutto quanto la circonda. Le viene voglia di andare ad appollaiarsi su una trave, proprio come un corvo. <e tu chi sei che parli così a Kasey?> chiede seria a URUR che non conosce <se lo hai visto via dalle palizzate, vuol dire che anche tu non eri lassù>
23:33 Kasey [Scoto - Guerriero] - [Tavolo] scrolla il capo e si scopre la spalla sinistra dove spicca il marchio d'onore dei Laoch di Alba <Mi hanno promosso! Ora prendo a calci le sentinelle mio caro MacKenneth!> replica a tono per poi cercare di trascinarlo al tavolo <ora te la portano la scura! Per gli Dei ho trovato uno che strilla una volta tanto non mi sento solo> sogghigna. Saluta con un cenno <GLENDA! Mathair!> e le altre Pietre per poi cercare di intercedere con LUGHNA <Ma Sole il mare piatto lo hai detto tu che è noioso! E poi quest'uomo ha una questione d'onore con me e non può crepare...ce lo possiamo tenere per il ritorno semmai> propone inconsapevole degli screzi successi nel mentre. Quindi scorge il RIGH PARISE <Ah Gwen! C'è una scommessa in ballo..un barile di birra è la posta!> gli fa presente <a quale nave arriva prima domani ad Eriu> per poi terminare verso BEANNA <mi hai chiesto se so usare due lame..tu lo sai fare?> le spiega paziente per poi farle presente <Questo è uno dei guerrieri anziani di Alba...lei è una girella appena arrivata> spiega anche a URUR
23:34 Glenda si alza prendendo il bordone, lo tende e con esso va a toccare Eluned, la fissa con espressione ferma e molto seria *Non un passo Eluned , ferma dove sei. Chi osa dire che i figli dell'isola non sono benvenuti nel castello degli dei è bene lo dica ora qui di fronte a me, e sia pronto a pagarne le conseguenze*
23:36 Glenda [Dubone - Mathàir] - <la voce è pacata ma non lo sguardo> Io parlo con te Eluned <aggiunge prima di rivolgersi alle altre pietre > Non per la partenza ma è tempo di fare un rito, credo che non mi lascerete sola <sogghigna> il fantoccio lo serbiamo per altro momento
23:36 Yurwel [corridoi-->Sala] osserva con calma la mano di Clodagh che gli si poggia sul braccio,percependone il tocco ben più saldo di quanto potesse immaginare ed avvicinandosi nel caso avesse bisogno di maggior appoggio,la osserva domanda muta la sua a chieder se sta bene...nient'altro,di parole già ne volano in quel piccolo luogo....si guarda attorno,scorgendo del trambusto il fare di Eluned,e rimanendo sempre in silenzio ad assistere alla scena,portando poi lo sguardo sulle azioni di Glenda...la sala pare ammutolirsi di colpo,come se gelido soffio di vento abbia gelato tutte le lingue
23:37 Leda [Dumnone - Capo tribù] - lancia un'occhiata verso Eluned e poi Kimble essendosi persa nelle confusione gran parte dei discorsi ''Sì ci sono anche loro anche se il momento non è forse il più opportuno per parlare, Troys'' sospira accennando un sorriso ''Io? Volevo tirarti i capelli...posso?'' il sorriso s'allarga, furbo. ''Dia Duit, Gwenvae'' saluta l'uomo mentre tamburella le dita sulla superficie lignea del tavolo ''Lo sai che ho un ragno cone animale da compagnia?'' doce verso il Greco ''Un ver...'' le parole s'interrompono per rivolgere attenzione a Glenda adesso.
23:39 Clodagh [.Sala.] un cenno di saluto a Tabret, ora messa meglio a fuoco, e uno a Lunithas, vista solo adesso. E via, segue il dire di Glenda, interrotto da qualcuno, qualcosa. Non capisce. Ma silenzio par cominciare a calare, producendo una sensazione di godimento nella bisbetica caledone.> Mh… miglioriamo. <tant’è che la presa su Yurwel si fa meno stretta, fino a rompere contatto. Mano rassetta il tessuto fradicio del ramito mantellone, per poi venir adagiata al fianco.

23:39 Kimble [Cantio - Vice capo] - [Verso tavolo vicino finestra] Scusatemi… <Verso Beanna e gli Scoti, visto che non può rivolgersi a loro.> Lunithas, ti chiedo scusa… <Si rivolge alla sorella poi.> Siediti… Fai un bel respiro. <Le sorride, lasciando la sua mano.> Ci serve la tua mano. Non te ne andare… <Guarda i nemici.> Per noi Cantii e Cornovi sei la benvenuta, il resto non conta… <Sincero.> Se vuoi parlare con i nemici parlaci, non vuoi parlarci, non ci parlare. La gente criticherà sempre… Mi criticheranno pure perché parlo con Ariete… <Cerca di sdrammatizzare.> Come vengono criticati anche i traditori… E’ tutto un criticare… Se te ne vai a chi ti critica, fa solo piacere… <Poi sobbalza.> Oh mathair… <Chinando il capo.> Sto cercando di far ragionare Eluned… <Sottovoce.>Diciamo che qualcuno parla troppo, lei non l’ha presa bene… Credo abbia invitato qualcuno al tavolo, non tutti gradiscono che Eluned abbia conoscenti fra i nemici, ma siccome quel qualcuno, non è né Cantio, né Cornovo e né Demete… Sono affari che non ci riguardano… E lei non deve badare ai pettegolezzi… Noi parliamo con chi vogliamo. Fare “razzismo” <Speriamo che è un termine consono.> in questi contesti non ne vale la pena…
23:41 Lughna [Dumnone - Faith] - [Interno sala/tra i tavoli] Dici che abbiam bisogno del fantoccio mo Mathair? se invece facciamo un leggero taglio con questo?<indicando il falcetto dorato> alla gola e poi lo si annega?<spiegando alla Mathair per poi volgersi a Kimble> tranquillo Kimble le differenze tra guerrieir e membri del Cerchio son queste, fuori dalla piana siam tenuti a curarci di Albion, in battaglia invece siam legati alla terra e alle alleanze.La luna di sangue scenderà, vedrai che lo farà Tabret<ghignando>,sarà profonda e sanguinante<legandosi alle parole della Mathair involontariamente>.Allora se non volete il mare noioso è ora di partire poi appena avremo finito il rito che la Mathair richiede<volgendosi poi a Troys>.Appena ci sarà tempo noi dobbiamo parlare<puntando il dito quasi fosse una minaccia, ma sono i suoi modi>. Clodagh allora hai imparato un bel pò da tutti ma dimmi un pò hai risvegliato l'essenza della Cailleach che cercavi tanto?<allontanandosi dalla bolgia mettendosi accanto alla mathair cercando di trascinarci anche l'apprendista>.
23:42 Tabret [Parise - Banfaith] - [tavolo vicino focolare] <ricambia il saluto di closagh con la quale tante volte ha parlato essendo una apprendista. Lo sguardo rivolto alternativamente ai Canti e alla Mathair che chiama a sè le Pietre per fare un rito> ho anche io un falcetto se dovesse servire <e lo accarezza infilato nella cintura della veste>
23:42 Urur [Scoto - Guerriero] - [Sala] <Si muove verso il primo posto che vede libero. Sbuffando si toglie di dosso il mantello fradicio cercando di sistemarlo in modo che sia orientato verso il fuoco, l'attenzione poi torna verso l'altro Scoto> Per tutti gli Dei, manco per qualche luna e mi ritrovo i miei sbarbatelli che se ne vanno in giro <Bofonchia fra se e se osservando quel che gli viene mostrato> Bhè, vorrà dire che devo tornare a pestarti un pò <Sogghigna complimentandosi a modo suo con l'altro per i progressi fatti. Annuisce appena mentre l'attenzione si sposta su Beanna. Aggrotta la fronte nell'osservarla> E tu chi creach sei ? <Replica per tutta risposta, pochi istanti prima che sia lo stesso Kasey a chiarirgli l'identità dell'altra> Mmm... Una senza terra ? <Domanda inarcando appena il sopracciglio destro>
23:43 Troys [Girovago] - [sala verso focolare] Sentirai che buona [afferma verso Gwenvael mentre finalmente può gustarla anche lui] Una variegata compagine per questa missione... mi ricordo quante volte sono partito anch'io in missioni simili... ma ho sempre detestato stare fianco a fianco con i nemici... quante risse... ci fosse Torgo potrebbe raccontarne a bizzeffe [indi volge il capo in direzione di Eluned] Non ho bisogno di farmi buona o cattiva pubblicità. Io sono il GRECO [dice con fierezza] la mia fama ce l'ho già e dopo quel che ho patito niente può gettare discredito su di me. Spero che tu possa restare, a me sei gradita anche se nemica [e così conclude il suo dire sperando che la donna calmi i bollenti spiriti. Poi la voce imperiosa di Glenda fa udire il suo verbo giusto e severo] Prossimamente verrò in Parisia... per parlare con te [rivolgendosi a Tabret in un sussurro appena udibile] Certo che puoi tirarmeli... ma non quelli argentati [sorride] Un che cos'hai come anumale da compagnia???? [spalanca gli occhi... aracnofobia? Forse... Indi le si avvicina all'orecchio e le sussurra] Non saluti i tuoi ex fratelli? [e allarga un sorriso birbantello che subito si spegne non appena il dito minaccioso del faith di Isca lo 'minaccia'] Quando vuoi Sole di Dumnonia... sai come trovarmi e sai che sono sempre a disposizione per tutti i chiarimenti [afferma fissandolo negli occhi con sguardo fermo]
23:44 Velunda [Tavolo - Focolare] va ad osservare cosa succede al tavolo vicino alla finestra notando del trambusto. Deglutisce e si ammutolisce nel sentire le parole della Mathair. Silente ascolta tutto ciò che viene detto dagli avventori ed attende di vedere in cosa consiste il rito che la Mathair dovrà compiere assieme alle Pietre presenti.
23:45 Vaughan [Cantio - Guerriero] - [Tavolo vicino finestra] Sente del barile di birra e fa un cenno a Kasey, ma per ora non dice altro sulla sfida. *Infatti, Kimble, almeno noi rimaniamo gli stessi.* Ribatte solamente e smette di mangiare, si alza e va vicino ai due fratelli, provando a posare una mano sulla spalla di Eluned, sentendo anche le parole di Glenda e Lughna. *Noi ti siamo vicini, e non ti devono importare le maldicenze.* Si rivolge ancora a Eluned.
23:47 Lunithas [Dumnone - Bandruì] - tranquillo kimble < facendogli capire che non se l'è presa poi il tono e le parole della mathair la bloccano si gira volgendo lo sguardo verso Eluned poi nuovamente veso la mathair per non far sentire la figlia dei lupi troppo osservata>
23:48 Eluned [Cantio - Guerriero] - [Tavolo vicino la finestra] Lasciamo andare… <Quando sente le parole di Kimble.> Non mi interessa.. <Quando vede Glenda, abbassa il viso.> Mathair, lasciamo perdere… <Rispettosa.> Non voglio dare spettacolo, anche se prima, mi sarei messa a urlare… Ma ancora so trattenermi… <Fa pure dell’ironia. Guarda Troys.> Grazie… Allora… <Si sente in imbarazzo adesso, si siede.> Scusate ho avuto uno scatto… <Vorrebbe sprofondare.> Mi ha dato fastidio una cosa, ma sicuramente avrò frainteso. Dico solo una cosa… Che io non critico le scelte delle persone, non vorrei che venga criticata io continuamente. Tutto qui… Siamo nemici con alcuni, ma se stiamo tutti a ignorarci, qual è il senso? <Chiede.> Forse non ho capito il senso di gruppo. Quindi direi che non ne vale la pena andare in Eriu…
23:49 Gwenvael [Parise - Capo tribù] - < E' già un buon inizio per abituarsi a navigare > annuisce a Velunda , per poi dare un sorso dal boccale che è riuscito a prendere da uno dei vassoi e quando starebbe per portare la prima cucchiaiata alla bocca , dalal ciotola della zuppa , si ferma , torando a rimettere i lcucchiaio nel piatto e si volta verso il centro della sala , scorgendo quindi la Mathàir e ascoltandone le parole , cercando di capire cosa possa essere successo , sposta lo sguardo su Troys per poi tornare a guardare di nuovo verso Glenda
23:49 Beanna [Girovago] - [Interno-Tavolo scoti] ascolta la spiegazione di KASEY quindi annuisce e guada URUR <comprendo. Hai le mie scuse. Sono Beanna e si, senza tribù> indicandogli di sedersi li con loro <so usare due spade insieme, ma non credo di essere l'unica> sorride
23:49 Leda [Dumnone - Capo tribù] - ''Un ragno, Troys. Un ragno. Sei diventato anche sordo? L'ho catturato inn Eriu ed è frosso quanto la mia mano. L'ho ritrovato da poco nascosto in una grotta sulla costa ed e1 tornato in capanna con noi...devi conoscerlo'' parlotta più a voce bassa per non interrompere. Si sa, e Troys lo sa, che non la testa non c'è mai stata granché ''Te l'ho detto già che a Lughna non piacciono i greci vero?'' vedendo di come il padre adottivo ''Parto solo perché ho bisogno di bestiame non di certo per fare un piacere agli scoti'' aggiunge. Osservando la scena dunque.
23:49 Clodagh [Pitto - Apprendista] - <Lughna vicino. Lughna che la trascina verso la Mathair. Occhiata rapida su Yurwel, senza dire nulla.> Per la miseria… I miei… capelli! <un borbottio sommesso ma tanto denso d’accento caledone da risultare ancor più graffiante vien rivolto al Sole di Isca> Che razza di… modi…<quasi un sussurro, che solo lui, che se la trascina, potrà sentire. Così si ritrova in mezzo alle Sacre Pietre.> Ho imparato poco. Troppo poco. <non è ruffiana, ma severa. Con gli altri, ancor più con se stessa. Brontola poi ancora. Calderdone che bolle.> Trovo un po’ di Cailleach, proprio quando sta per tramutarsi in pietra. È tremendamente crudele.
23:51 Kasey [Scoto - Guerriero] - [Tavolo] Sorride a Urur <Quando vuoi Urur l'onore resta sempre mio...stiamo andando insieme ai figli Dell'Isola a razziare del bestiame da riproduzione in Eriu> lo aggiorna <Fyona organizza il carico delle navi e io sto cercando di saldare i conti...andiamo nel Coley> precisa <dai discendenti di Cu Chulain...c'è da trovare onore e forse lasciarci le penne ma anche da fare un bel bottino> tenta di stuzzicarlo all'impresa per poi volgersi verso ELUNED <Ehi Cantia...ti do un consiglio da Nemico> precisa <Dei Terra Popolo...sei in viaggio per offrire la tua vita agli Dei, aiutare la tua terra e onorare i tuoi fratelli. Tutto il resto non conta> quindi ridacchia <e poi chi parla alle spalle parla con il tuo Thoin no? Se vuole una risposta accontentalo> salace e infine verso Beanna <Buono a sapersi..preferisco sempre lo scudo...> le confessa mangiando e bevendo di gusto ascoltando le parole delle Sacre Pietre con attenzione
23:52 Glenda [Dubone - Mathàir] - <si volta a guardare Kimble cercando di capire qualcosa del suo lungo discorso, poi senza preavviso inizia a ridere un risata che ha toni sia di allegria che amari> per gli dei Kimble e da quando si da retta a parole che il vento porta via? Oh giovane figlio del lupo, mi ricordi me quando ero giovane e bastava un soffio per aprire ferite, poi ho capito una cosa, ascoltami bene. Ho capito che ascoltare le voci faceva diventar forte solo chi parlava e indeboliva me. Da allora nessuno è più riuscito a scalfirmi. Io so chi sono, rendo conto agli dei delle mie azioni, amo la mia terra..tutto il resto è solo fumo..cattivo fumo. Se tu uscirai di qui stasera, se tu Eluned non partirai con i tuoi sarai sempre e per sempre la giovane fragile che è facile abbattere. a te la scelta <corruga la fronte> raz cosa kimble? non conosco quell'animale, conosco però chi ha davvero lo spirito dell'isola da chi lo ha perso o smarrito. <ascolta la giovane> Se qualcuno ti ignora...affiancalo a coloro per cui sei cara, fa parte della vita Eluned. Noncredo che durante questo viaggio fatto per il bene comune vi sia qualcuno così stolto da ignorare un compagno, ma si sà gli uomini sono molto molto strani <torna a guardare le pietre> Ho portato dei sassi, ora ne dò uno ciascuno...Clodagh avvicinati ancora , non ho alcuna intenzione di muovermi da qui <continua>
23:54 Velunda [Parise - Popolano] - [Tavolo - Focolare] [accenna un lieve sorriso a Gwenvael udendone il dire.] Questo è il mio secondo viaggio su un'imbarcazione. Il primo è stato quando ho raggiunto l'isola. Ho sempre viaggiato incatenata sui carri, da un'arena all'altra. I viaggi per mare sono una novità per me, come tutto, qui. [spiega.] Sto pian piano assaporando la mia libertà. [aggiunge infine ascoltando con attenzione quello che la Mathair dice.]
23:54 Tabret [Parise - Banfaith] - [tavolo vicino focolare] sei ben accetta fra le Sacre Pietre Clodagh anche se hai ancora vesti da apprendista <sorride alla donna che ammira per la perseveranza e la saggezza.> non hai imparato poco...ma potremo approfondire ancora <guarda Lugha e Lunithas ed infine la Mathair che dà loro dei sassi>
23:54 Yurwel [sala] si porta una mano davanti agli occhi...quindi essendo lui ombra di Clodagh,si ritrova ben presto al cospetto del nutrito gruppo di sacrocerchiati,saluta quindi chi ancora non aveva avuto modo di notare prima,e poi si guarderà ancora attorno...carpendo qua e la pezzi di discorsi,volti...pastrugnati rumori di gente che si abbuffa e ingolla birra e idromele...
23:56 Lughna [Dumnone - Faith] - [Interno sala/tra i tavoli] Preferivi che ti dicevo prego avanza? sono modi da Faith e cerca di tenerne conto se devi diventare una Banfaith se no ti mando a raccogliere fiorellini insieme a Neil che ormai si sarà perso nei campi<parlando a bassa voce verso l'apprendista>. Il tempo di approfondire lo farai in piana ti aspetto quando sarai pronta giusto per vedere se hai imparato bene<esclama mentre prende il sasso dalle mani della Mathair>.
23:58 Urur [Scoto - Guerriero] - [Sala] <Mantiene lo sguardo fisso sulla verdefoglia, continua a studiarla in silenzio per poi annuire quando parla> Sia lode agli Dei. Era da diverso tempo che non incontravo qualche senza terra che sembra sapere come ci si comporta <Ancora annuisce, un breve sospiro mentre si sistema sul posto per cercare una posizione comoda che gli permetta di rilassarsi almeno un minimo ora che è seduto> Mmm... <Mugugna tornando su Kasey nell'ascoltarlo> Andiamo a razziare in Eriu... Perché non al Sud ? <Domanda tornando ad inarcare il sopracciglio, perplesso> Mi sono perso qualcosa, uhm... <Bofonchia fra se e se, le braccia che vanno ad incrociarsi dinanzi al petto> Devo fare un paio di giri, incontrare alcune persone. Ma se c'è da menare le mani... <Una breve alzata di spalle> ...direi che sono tornato al momento giusto.
23:58 Urur [Guerriero] - Parla in una lingua che non comprendi
23:59 Troys [Girovago] - [sala verso focolare] [Ascolta lo sfogo di Eluned ma è lieto che sia tornata sui suoi passi] Incomprensioni... ma adesso è il momento di soprassedere ai nervosismi e di stare uniti per la missione... quando finirà... si darà libero accesso alla violenza. E [fissa Gwencael] Tu non sai nemmeno quanta ce ne sarà. Te lo garantisco... ma ora pensate alla missione [così si rivolge al Righ dei Cavalli] Un ragno???? O santi numi... ma che razza di animale eh un ragno??? Un cane come gli altri no eh? [scuote la testa] Tienimelo lontano... guai a te Leda... tienimelo distanti anni luce capito [indi annuisce] i greci stanno antipatici a molti ma alcuni si ricredono e anche Lughna ne sono certo [indi sorride] Lo credo bene che non gli farai alcun favore...
00:00 Kimble [Cantio - Vice capo] - [Verso tavolo vicino finestra] <Guarda Glenda.> Sei molto saggia Mathair… Concordo. Solo che per quanto tutti mi conoscono calmo, la pazienza la perdo pure io… <Ma visto come ride, non pare per niente seccato, è sempre un burlone. Magari pensa ad Ariete eh.> Ah se mi vedesse Turf… <Fa finta di suonargliele alla sorella.> Concordo con te… E poi Mathair, converrai con me, se a nessun Cantio o ai miei alleati da fastidio, possiamo parlare con chi vogliamo. E poi se gli Dei ci avessero fatto muti, saremmo pesci… glugluglu… <E scoppia a ridere, al solito con fare buffo.>Ti devo far conoscere una bambina in Scotia, vedi come chiacchiera… <Sobbalza.> Raz ho detto Raz? Forse intendevo Ariete, sai il serpente l’amico mio no?? <Dice a Glenda.> Ecco Kasey ha ragione… <Quando poi aspetta il sasso da prendere.>
00:00 Clodagh [Pitto - Apprendista] - <picchetta il bastone, affrettando qualche storto passo quando viene richiamata da Glenda.> Eccomi.. eccomi, Mathair. <dunque adocchia i sassi che Glenda ha con sé, fino ad esserne distratta dalla voce della Luna di Sangue.> Io e te abbiamo molto in sospeso. <preme le labbra> Oh sì, e anche con te. <aggiunge verso Lughna, puntandolo brevemente con un dito nodoso, dall’unghia sporca e appuntita come artiglio.> La treccia va benissimo. <commenta, rifiutando fiori e affini con una smorfiaccia. Quando sarà giunto il suo turno avanzerà mano per pizzicare un sasso dalla mano di Glenda. Mano che spunterà dalla lunga manica del mantellone nero.>
00:00 Glenda [Dubone - Mathàir] - a te Lughna il sasso raccolto sotto una radice di tasso, a te lunithas questo raccolto sotto la radice del nocciolo, a te Tabret questo raccolto sotto la quercia e per me questo, trovato avvolto dal vischio. Tu Clodagh dovrai solo osservare <aggiunge, poi fissa i druida>Voi sapete cosa fare...<e prendendo il coltello sacrificale inizia ad affilarne la lama sulla pietra che ha in mano>
00:01 Clodagh ritrae prontamente la mano, annuendo verso la Mathair.
00:01 Un energumeno dalle cucine porta a URUR un boccale di scura alto almeno mezzo metro che terrà più di cinque litri in terracotta pesante tanto che il guerriero farà fatica a sollevarlo ogni volta “Tieni strozzati” replica sogghignando e tornando nelle cucine
00:02 Glenda mentre affila la lama getta uno sguardo a Kimble ed annuisce, avranno modo di parlare quando avrà terminato il rito del sangue appena iniziato
00:02 Yurwel [Pitto - Popolano] - [sala] si avvicina di poco a Clodagh poco prima che ella possa iniziare nel rito che riguarderà i membri del sacrocerchio...parole sfuggenti in quel loro stretto e gutturale accento
00:03 Yurwel [Popolano] - [sala] [Pitto] sarà meglio che vada a cercare Ruirech...sarò nei pressi quando vuoi andare!
00:03 Tabret [Parise - Banfaith] - [tavolo vicino focolare] <imitando la Mathair sfila l'Athamè dalla cinta ed inizia ad affilare il coltello sulla pietra. Avanti e indietro con un rumore sinistro quando la lama tocca la pietra mandando scintille>
00:03 Eluned [Cantio - Guerriero] - [Tavolo vicino la finestra] Verrò Kasey… Mi dispiace… Sono solo nervosa per il viaggio. Ma concordo con te non posso tirarmi indietro, l’ho promesso al mio Righ… <Un sorriso, un po’ tirato, visto che tutti la stanno guardando, sperando non tutti. Guarda Glenda.> Scusami, come dicevo anche a lui, mi è preso uno scatto d’ira… <Poi si ammutolisce, facendo segno che magari ne parlerà dopo, anche se forse per l’imbarazzo, non ha niente da aggiungere. Guarda Vaughan.> Mi dispiace… <Criptica, tace, infine, guardando cosa accade.>
00:04 Beanna [Girovago] - [Interno-Tavolo scoti] ascolta GLENDA e annuisce <ecco una donna che piacerebbe a Padre e Madre.> continuando a guardarla <le male parole sono come il fumo negli occhi.> beve l'acqua dal boccale <comunque, tornando al bestiame, meglio prendere i vitelli e non gli adulti. Si adatteranno meglio e figlieranno di più> dice a KASEY E URUR
00:05 Leda [Dumnone - Capo tribù] - ascolta la Mathair e dunque lancia una nuova occhiata verso gli altri orima di rivolgersi a Troys ''Ho anche un cane..te lo ricordi no?'' come se Troys dovesse ricordarsi del suo wolfhound ''È adorabile. Si chiama Budello....come il cunicolo in cui viveva eh già...Già...lo adorano tutti'' ovviamente non sa del contrario poverella. ''Sì..starà a te farko ricredere mo chara'' accenna dunque a Lughna spostando lo sguardo sui sacrocerchiati ''Ci sgozzeranno tutti?'' mormora.
00:06 Gwenvael [Parise - Capo tribù] - < Spiega meglio , di cosa non avrei idea ? > dice al Greco , tranquillo nel tono ma fissandone lo sguardo < Parli di guerra o di cosa ? > cerca di capire tra i il vocio della sala < Ricordo bene quando era cosa di tutti i giorni e scendevate da Alba , più che di frequente e le visite erano grazie agli dèi ricambiate > dice per poi tornare a prestare attenzione alle Sacre Pietre
00:08 Velunda [Tavolo - Focolare] inclina il capo di lato, andando ad osservare curiosa ciò che i Druidi stanno facendo ognuno con la pietra che la Mathair ha assegnato loro.
00:09 Vaughan [Cantio - Guerriero] - [Tavolo vicino finestra] Rimane a lungo in silenzio, sentendo le parole altrui e poi guarda la sorella. *Non devi dispiacerti, ogni tuo fratello è con te, comunque.* Non spiega altro e la guarda. *Dai vieni, forse è ora che ti offra un'altra birra.* Dice in tono sommesso, per non farla sentire troppo al centro dell'attenzione e indica il tavolo, sperando di non essere fuori luogo in quel momento.
00:11 Glenda [Dubone - Mathàir] - Il tempo di Imbolc è ancora nell'aria, la voce della Duir è qui ben presente, vede oltre le mura , ascolta oltre le voci anche qui dove gli dei ci concedono di sostare per riposare e mangiare, qui come in ogni altro luogo dell'isola possiamo chiedere e fare..conta per gli dei quello che legge in noi più che il luogo <poi fa una smorfia e a bassa voce aggiunge> questo non vuol dire che non dovete raggiungere la foretsa per i riti sacri...<cerca adesso Yurwel> Yurwel abbassa il cappuccio che tiene celato il volto di Clodagh e sollevale i capelli sulla fronte..Siano pronte le lame affilata con il nocciolo, la quercia, il tasso e il vischio..<dice senza spiegarealtro>
00:11 Kasey [Scoto - Guerriero] - sospira verso Urur <Eh manchi da tempo Fratello> afferma <tempo fa un essere semidivino ha attaccato l'isola e raso al suolo tutto...anche Alba> afferma con dolore <quando tornerai troverai che l'abbiamo quasi del tutto rimessa in sesto ma..la tua capanna non esiste più Ce n'è un'altra per te e molti cavalli e armi le abbiamo recuperate> spiega rassicurandolo <Gli Dei ci hanno concesso di riavere la possibilità di cacciare pescare e coltivare la terra ma...gli allevamenti sono allo stremo e questo vale per tutta l'Isola...per questo tutti assieme andiamo a razziare> conclude osservando poi la birra enorme <Ecco ora bevitela> ridacchia per poi ascoltare Beanna <Vedremo un po una volta arrivati li sul campo> le spiega <i vitelli hanno bisogno di tempo per crescere> ragiona
00:14 Yurwel [sala] spazia tra gli astanti soffermandosi per poco al bancone...la gola avrà di certo bisogno di buona e fresca scura...e sarà ciò che ordinerà il grigio,assicurandosi che anche se si sposterà,verraà comunque servito di quanto richiesto,quindi riprende il suo incedere,incrociando nuovamente lo sguardo di Leda,e la figura di un uomo dall'abbigliamento assai differente da chiunque abbia mai incontrato,lo studia per un pò...poi prosegue...occhiate rapide sempre al rito che si sta per tenere,e a Clodagh ovviamente..pochi sono i passi che compirà...prima di essere richiamato nei pressi del gruppetto dei Sacrocerchiati...e non fa altro che eseguire ciò che la mathair le chiede,non facendo troppe domande,semplicemente afferrando i lembi del cappuccio della sorella e con gesti decisi scostandole le ciocche argentee che ne ricoprono la fronte,e così rimarrà attendendo risvolti
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Re: GIOCATE MEMORABILI

Messaggio Da Yurwel il Mer Feb 17, 2016 10:39 pm

00:14 Lunithas [Dumnone - Bandruì] - Certo mo mathair <prendendo il coltello sacrificale ed iniziando ad affilarlo> spero che tu sia pronta <avvicinandosi alla donna e portando la lama del coltello vicino la fronte> so che farà male ma questo è solo l'inizio del tuo nuovo cammino < iniziando a tracciare con la punta ben affilata una piccola parte del simbolo della luna>
00:15 Lughna [Interno sala/tra i tavoli] Slacciato il falcetto d'oro comincia a sfregarne la lama su quella pietra fissandola come se in lei riuscisse a sentire la forza delle radici del tasso, albero mistico legato a Samhain, Imbolc ed Alban Arthuan.
00:17 Kimble [Cantio - Vice capo] - [Verso tavolo vicino finestra] <Sorride verso Eluned, sfiorandole la spalla, guarda Vaughan.> Oh... <Vedendocosa fanno, soprattutto quando si prende il coltello sacrificale, in silenzio, visto che sembra interessato, a quanto accade.>
00:18 Tabret [Parise - Banfaith] - [tavolo vicino focolare] <affonda la punta dell'athame nella fronte di CLodagh continuando il disegno della luna già iniziato. Gocce di sangue a macchiare il sacro pugnale> che la quercia ti dia la sua forza e la sua saggezza...che tu possa sempre onorare questo sacro simbolo>
00:20 Troys [sala verso focolare] Il Greco osserva quel che stanno facendo i sacerdoti presenti in sala. Sorseggia un po di sidro dopo aver finito il suo pasto e ascolta Leda 'Budello?' strabuzza gli occhi 'Che nome buffo... almeno un animale normale lo hai...' sospira di sollievo quindi energicamente annuisce e asserisce 'Succederà... lo farò ricredere vedrai... si fiderà di me come lo fai tu' e quindi verso il Righ di Parisia 'Esattamente... guerra... una cosa che non vedo da tempo... troppa pace e calma.' ridacchia poi 'Io vivo per la guerra. Ebbene ora il flusso sarà contrario. Saliremo verso la Turrita e la piegheremo o la sommergeremo di sangue. Ma prima occupatevi del bestiame e della spedizione, il tempo per affligere i nemici e per seminare la morte può aspettare' un lubrico sorriso increspa le sue labbra poi si silenzia quando Glenda prende la parola e torna a seguire il rito in atto
0:21 Urur [Scoto - Guerriero] - [Sala] <Annuisce alle parole della verde foglia> Tà, forse è una buona idea... Non sono pratico di bestiame <Ammette tranquillamente per poi grugnire soddisfatto quando il tizio di turno gli molla il boccale sul tavolo> Oh, siano lodati gli Dei. Questo si che è un boccale di scura <Commenta mentre un sorriso nasce sul volto dello Scoto. Non si preoccupa troppo del peso del tutto e nonostante l'iniziale difficoltà inizia a bere. Usa entrambe le mani per sollevare il recipiente e mugugna soddisfatto dopo un primo e generoso sorso> Co... cosa ?!? Alba è stata rasa al suolo ??? <Allibito sposta lo sguardo e tutta la propria attenzione su Kasey> Damnù ort <Impreca nuovamente quando gli comunica la totale distruzione della sua capanna. Scuote il capo un paio di volte> C'è tanto da recuperare... <Si limita a commentare con un basso borbottio, la fronte nuovamente aggrottata mentre inizia a seguire il filo dei propri pensieri>
00:21 Eluned [Cantio - Guerriero] - [Tavolo vicino la finestra] <Un cenno a Kimble mentre a Vaughan.> Sapevano buone poi? <Sottovoce, vicino al suo orecchio. Uno sguardo verso Troys, pure, tiene poi lo sguardo al rito, riti a cui a lei piacciono molto, infatti ritorna per quanto possibile di buon umore, rimanendo ferma, a fianco dei due fratelli.>
00:22 Beanna [Girovago] - [Interno-Tavolo scoti] <hanno bisogno di crescere ma sopravviverà il più robusto e più sono piccoli, più riusciremo a prenderne, capisci?> chiede alzandosi in piedi. Prende la pelliccia e se la mette <io vi saluto, ho bisogno di aria> spiega anche se non richiesto <ci vediamo sulla Furia> poi saluta tutti , lasciando il luogo per l'esterno.
00:22 Clodagh [Pitto - Apprendista] - <schiude le labbra verso Yurwel, senza però andare a rispondergli. La fronte resta corrugata qualche istante, accompagnando i pensieri che di cui quell’espressione è figlia. Poi l’attenzione torna verso le Pietre. Osserva quel che fanno. Fino a quando le parole di Glenda e il suo richiamo verso Yurwel non crea in lei una strana perplessità. Immobile nella postura, china sul suo bastone, ancora grondante acqua piovana dalle tristi vesti, fa scattare le iridi sulle Sacre Pietre. Scatti nervosi, increduli, che trasudano ciò che la bocca tace. Il fratello le tocca i capelli, cosa che mai gli avrebbe permesso. E i Druidi imprimono le loro lame sulla sua pelle. Calcando la luna sfumata sulla sua fronte. Cose che accadono rapidamente, più di quanto vorrebbe. Le gote, incavate, avvampano assumendo un colorito che così vivace mai le si era visto. Più volte apre la bocca, ed altrettante la chiude. Attanagliata da un tumulto di emozioni che appena si intuiscono dal suo balbettare> i-io… <il dolore sulla pelle non viene avvertito. La concitazione del momento anestetizza le carni. Così come le fa dimenticare della gente intorno. Nocciolo, tasso, quercia. Osserva uno ad uno loro. Lunithas, Lughna, Tabret. Non sorride, ma li guarda quasi spersa. Finendo per fissare Glenda. La Mathair. Un tremore percorre il bastone col quale si regge. La mano si stringe. Le nocche nodose delle dita si sbiancano. Scheletro tremante. Gabbia di emozioni che scuotono il suo spirito.>
00:25 Velunda [Tavolo - Focolare] se ne sta al tavolo ad assistere al rito. Non comprende cosa sta accadendo, ma assorta osserva ogni cosa. Quando il rito sarà terminato seguirà la sua Luna ed il suo Righ, cercando di riposare qualche ora prima della partenza per Eriu.
00:26 Leda rimane seduta al tavolo sebbene paia piuttosto ansiosa di rimettersi in viaggio ''Un nome buffo per un animale buffo'' commenta le parole del Greco. Un sorriso poi torna ad aleggiarle sulle labbra ''La gierra c'è stata ma tu eri ancora lontano...ti rifarai presto'' aggiunge verso Troys. Uno sguardo piuttosto infastidito è quello che lancia a Yurwel memore dello strattone di prima. Un'occhiata a Gwenvael e Velunda prima di guardare verso Clodagh e i sacrocerchiati chiaramente interessata. Presto tornerà vwrso le imbarcazioni comunque.
00:27 Kasey [Scoto - Guerriero] - annuisce a Urur suo malgrado <Si Alba distrutta. Ma è già tornata quasi come nuova> lo rassicura <siamo imbarcati su tre navi Scote...se vuoi puoi seguirci o se preferisci tornare ad Alba di sicuro troverai un passaggio> gli propone <certo la tua lama ci farebbe più che comodo inutile che te lo dica> sottolinea <comunque se quando ti sei attrippato vuoi venire a salutare i fratelli andiamo sulla Furia di Alba> gli propone salutando Beanna <Slan!> con un sorriso per poi indicare a Urur <I Pitti stanno per avere una nuova Luna>
00:28 Gwenvael anniisce al Greco e gli risponde semplicemente < Allora me ne sto facendo un idea > sogghigna brevemente , non aggiungendo nulla ad un argomento che lo trova , coem è risaputo dai suoi e dalgi alleati , perfettamente concorde . Quindi deicandosi a buttar giù la zuppa tra un sorso e l' altro , rimarrà a prestare attenzione a quello che stanno facendo le Sacre Pietre , finchè con Velunda e tabret , andrano a raggiungere gli altri Parisi per riposare ed essere pronti a ripartire per proseguire la spedizione verso Eriu
00:29 Lughna [Dumnone - Faith] - [Interno sala/tra i tavoli] Clodagh dopo il nocciolo della sapienza, e la quercia della stabilità e dell'elevata vicinanza agli Dei, la mia pietra nasce a Samhain e la mia lama andrà in profondità strappando forte essendo arcuata e non dritta<alzando il falcetto>.Dalle profondità del tasso, albero mistico che come il salice è legato alla morte visto il suo essere letale per animali e esseri umani,Io Dragan Uisce di Isca traccio il terzo giro di falce<cercando di fare entrare prima la punta del falcetto in profondità per poi andare a tirare in un verso come a strappare>. Il sangue che scende non è quello della morte ma come dicevo il tasso anche se chiamato albero della morte è anche simbolo d'immortalità come dovrà essere la tua mente,Il Tasso incarna quindi l’eternità e mostra la via del Caer a ogni Antenato, per la sua verticalità che lo innalza dritto verso il cielo e per le sue foglie perenni. Spero tu faccia uguale indirizzando le tue genti bene alle Tradizioni essendo salda e perenne come le foglie di quest'albero nel tuo sentiero<terminando d'incidere lasciando alla Mathair l'ultima scalfitura>.
00:30 Urur [Sala] Solleva lo sguardo verso la verde foglia. Un breve cenno del capo verso di lei <Slan> La saluta prima di bere un nuovo sorso dal boccale. L'attenzione torna su Kasey, non risponde subito spostando, invece, lo sguardo su quel che gli indica. Torna ad aggrottare la fronte <Siven> Mormora fra se e se per poi grugnire <Si, finisco questo e mi incammino> Dopo qualche altro attimo di silenzio arriva, infine, la risposta per l'altro Scoto. Si fa silenzioso il Laoch, osserva e beve senza fiatare ora del tutto immerso nei propri pensieri.
00:30 Vaughan [Cantio - Guerriero] - [Tavolo vicino finestra] Segue intanto il rito e annuisce a Eluned. *Aye si molto!* Risponde piano alla sorella, rimanendo lì vicino a lei e a Kimble. *Slàn!* Saluta piano verso Beanna, tornando poi sul rito, in silenzio.
00:31 Glenda [Dubone - Mathàir] - <avvicina la punta del coltello alla pelle macchiata di sangue e con movimenti precisi termina di incidere il simbolo della luna sulla fronte di Clodagh> Questo simbolo mai scomparirà dalla tua fronte, segno visibile di quello che sei, ma il segno vero è quello che è inciso a fuoco sopra il tuo cuore, qualsiasi strada seguirai non potri mai dimenticarlo <abbassa il pugnale per prendere un lembo della sua veste e con essa pulire la fronte dal sangue> Non è un dono che il cerchio fa a Clodagh, per lei è solo l'inizio di un duro cammino ancora da affinare, è un dono chiesto dagli dei per l'isola, perchè possiate affrontare il viaggio più forti, poichè senza un cerchio forte non vi è alcuna possibilità di sopravvivere <forse a chi è guerriero queste parole sembreranno assurde, per questo continua> ognuno di noi ha un ruolo importante nel disegno degli dei, ma la pietra ha il compito di conservare le tradizioni, di far restare sempre vivo il ricordo e di render saldo quello in cui crediamo. Senza questo potremmo tornare a vivere nelle caverne, si basterebbe solo cacciare per non sentire fame. Non dimenticate mai perchè siamo qui e quale è il nostro scopo, il perchè esistiamo <sorride a Clodagh e le sussurra> Come vedi non esiste mai un momento migliore, esiste il momento ed il tuo è giunto. benvenuta figlia del cerchio...potrai fare le lezioni anche adesso e chiedere ciò che non sai o di cui dubiti...<lascia agli altri il compito di dipingere la luna ed abbassa le braccia>
00:32 Kimble [Verso tavolo vicino finestra] Slan Beanna… <Salutando la Girovaga, che si allontana mentre lo sguardo si sofferma sulle Sacre Pietre. Guarda Clodagh, fa un sorriso, riuscendo forse a capire il rito.> Congratulazioni… <Non sa se si dice in quei contesti, ma li fa comunque verso la nuova Sacra Pietra. Poi rimane fermo ad assistere a tutto.> Quindi domani mattina?? <A Kasey, si dedica al rito fino alla fine, un cenno ai due cantii.>
00:34 Tabret [Parise - Banfaith] - [tavolo vicino focolare] sei la benvenuta Clodagh ma già sai quello che penso di te...continuerai ad imparare così come facciamo ancora noi ogni giorno che passa <lecca l'athamè prima di rimetterlo a posto> non si finisce mai di imparare perchè non si finisce mai di servire gli dei....<si rivolge a Glenda> un'ottima pietra...non ci deluderà...
00:35 Kasey annuisce a Urur vedendolo pensieroso <LA via per il molo la conosci> quindi recupera la sua roba e spiega a KIMBLE <Con la prima marea si...a presto io mi ritiro> e si avvia fuori dalla sala a fare rapporto a Fyona della felice notizia del ritorno di Urur
00:35 Dayran [sala Banchetti] si uove piano entrando silenziosamente per non disturbare, verso il tavolo vicino alla finestra si muove e accanto a Vaughan piano va a sedersi gli occhi su Glenda e poi si Lughna, cerca di comprendere il rito senza dire nulla per ora neanche il saluto, le vesti si sistema dopo che del latte si è tirata via , dal seno di puerpera che allatta. La mano tenta di prendere di Vaughan.
00:39 Lughna [Dumnone - Faith] - [Interno sala/tra i tavoli] La Mathair ti ha segnato con la pietra del vischio, questa pianta che pare nasca per prodigio divino dal fulmine,simbolo della sopravvivenza sulla morte e della rinascita essendo una pianta dedita alla salute. In più ricorda che legata adl Alban Arthuan scaccia l'oscurità con la sua luce, l'immortalità dell'essenza rispetto al corpo, l'essenza divina che non muore.Non avrai vita semplice a partire da adesso ancora più di prima. corpo
00:41 Clodagh [Pitto - Apprendista] - <Lughna le si fa accanto. E la sua lama curva si sente. Nemmeno l’adrenalina sa zittire la smorfia che per un attimo storce le labbra sottili e screpolate della Caledone. Ma è un attimo, uno di quelli che dopo un istante nemmeno ricordi più. è sguardo carico di significato che rivolge al Sole di Isca, prima che abbia vicino Glenda. Mano tende, verso di lei. Verso il braccio della Mathair al quale cerca di posare per un attimo i gelidi polpastrelli, stabilendo un piccolo contatto mentre il pugnale rituale della Prima Luna finisce di tracciare la luna sulla sua fronte.> Non mi sentirò mai all’altezza. Ma sarò immortale sarà la mia mente, come immortale e perpetuo è il ciclo di morte e resurrezione della Cailleach. Per la mia gente <uno sguardo a Yurwel> per l’Isola tutta. <lo sguardo si allarga a chi nella sala è rimasto. Mai stata di molte parole, va a chinare il capo verso le Sacre Pietre. Nel rialzarlo, si accoglierà un’espressione quasi fragile e sensibile, oltremodo umana e lungi dall’essere arcigna e burbera. Gocce d’essenza che rivela, in quell’attimo che la mette a nudo, spogliandola delle vesti malmostose e scontrose.> Cercherò di essere all’altezza. <umile, come sempre resterà. L’ombra di un sorriso prende largo sulla sua bocca. Si allarga. Stende le labbra. Irradia gli occhi. Cantando la gioia che prova. Perché anche il rovo più spinoso può sorride, e farlo con l’anima.>
00:44 Yurwel [sala] rimane in silenzio,le mani ancora ben salde a trattenerle le tempie,immobilizzato da ciò che è accaduto proprio in sua presenza,non sa se tale doveva essere il suo compito,sta di fatto che il suo istinto lo ha portato a comportarsi in tale modo,percependo tutte le vibrazioni che la donna trasmette,tremando appena a quei tagli che lasciano colar sangue purpureo fin sui sui grigi polsi,chiudendo gli occhi...a pregare perchè gli spiriti e gli dei possano guidare il cammino di Clodagh e ringraziandoli per il dono di cui tutti i Caledoni potranno gioire,quindi molla la presa annuendo semplicemente alla sorella,fiero ed orgoglioso di esser stato li con lei.
00:45 Gwenvael quando vede Kasey abbandonare la sala , gli fà cenno che accetta la sfida , poichè prima nella confusione non ne aveva avuto occasione < Un barile alla prima nave > annisce per po tornare al tavolo e aspettare che Tabret abbia finito il rito per ritirarsi con i suoi
00:47 Lunithas rimane ad osservare le altre pietre finire quello che ha iniziato per poi sorridere alla donna per avere completato una parte del cammino ed essere diventata una pietra de cerchio
00:49 Tabret [Parise - Banfaith] - [tavolo vicino focolare] <finito il rito raggiunge Gawenvael al tavolo> credo ci convenga salire di sopra e riposare un po' prima della partenza. Saranno giorni faticosi quelli che si aspettano> ainè a tutti <un cenno del capo verso le Sacre Pietre presenti e si avvia verso il piano superiore per riposare in una stanza del castello>
00:53 Glenda [Dubone - Mathàir] - <prende un telo pulito dalla tasca e con esso pulisce il sangue dalla lama, poi lo ripiega con cura e lo mette nel sacchetto che porta sempre attaccato alla cintura> io so che farai bene <le sorride nel sentirsi toccare il braccio e si perde in quello sguardo che dice più di mille parole> è appena inizata la parte più difficile del tuo viaggio Clodagh, Ma non ti fermerai più lo sento <segue Tabret con lo sguardo> slan Tabret <poi cerca il bordone e si volta di scatto> Eluned <brontola> dove sei? Ho da dirti qualcosa < ed agita in modo scherzoso il bordone> anche se nemica ricorda che questo legno è duro come se tu fossi amica, non fa differenze lui <ammicca e si rivolge ai due druida> Per una volta Lughna sono stata davvero felice di vederdi senza timore <sogghigna> Lunithas è sempre piacevole incontrarti e sono felice di porte fare questo viaggio con voi <e con il voi include ogni presente in sala>
00:59 Eluned [Cantio - Guerriero] - [Tavolo vicino la finestra] <Sorride verso la Mathair.> Sono qui... <Un cenno a Dayran.> Scusami Mathair... Mangiavo... Dimmi... <E poi un cenno a chi si allontana.> Slàn... <E fissa la Mathair, rispettosa.>
00:59 Clodagh [Pitto - Banfaith] - Slan… Slan Tabret. <la osserva, indugiando su di lei. Quanti pensieri ronzano nella sua mente confusa e sovraffollata di sensazioni. Tutte belle. Un evento senza eguali, tanto positivo da scacciarle via l’alone di buio dal volto e dar la sensazione che sia quasi ringiovanita. Volge le iridi chiare su Glenda, annuendo.> Sono pronta per partire. <ci gioca con quella parole, perché non è solo verso Eriu che muoverà i passi. Poi ruota maggiormente il viso, verso Yurwel.> Ti rendi conto di che onore hai avuto? Mh? <eccola, che fa capolino. Quella bisbetica rinsecchita della Zoppa. Ma ancora un sorriso contagia quelle parole. Sorride pure a lui. La faccenda comincia a farsi quasi preoccupante.>
01:00 Vaughan Vede tornare Dayran, le fa un accenno di sorriso e prende la sua mano, pur rimanendo in piedi, vicino ai fratelli vedendo che o rito per Clodagh è ormai concluso e ascolta le parole di Glenda.
01:01 Lughna [Dumnone - Faith] - [Interno sala/tra i tavoli] Slan Tabret<salutando la luna di sangue per poi rivolgersi a Clodagh>, forza ti aspetto poi dopo il viaggio ad Isca, preparati che solitamente con chi era apprendista non vado leggero quando si tratta di vedere se hanno imparato a muoversi come Faith o Banfaith nel maledire<serio nel tono>questo intanto lo tengo qui con me senza pulirlo<mostrandogli il falcetto sporco di sangue>.Mathair non c'è timore nel vedermi poi il tempo è ancora lungo e tutto potrebbe accadere<lasciando quelle parole così come suo solito mentre si volta verso la consorte>che dici andiamo sù anche noi?<cercando con la mano libera di darle una pacca sul thoin>.
01:02 Glenda [Dubone - Mathàir] - <si avvia verso l'uscita> io vado in foresta devo recuperare la mia parte più importante, spero abbia finito di parlare con la duir <sorride avviandosi verso l'uscita> slan agat a chi rimane, a domani per la partenza <ed esce di sala>
01:04 Yurwel [Pitto - Popolano] - [sala] sgrana gli occhi...Clodagh che gli sorride e di certo un evento,assai da tener presente..e da ricordare,come la serata ed il rito a cui ha appena assistito<sea...certo che mme ne rendo conto!>è la pronta risposta...salutando con cenni distratti chi da loro e dalla sala si allontana
01:04 Dayran [Cantio - Popolano] - <la mano continua a tenere stretta di Vaughan notando una strana espressione su Eluned quanto su Vaughan>Dia Duit a Voi tutti <il capo rispettoso rivolge in un inchino, verso di Glenda, Lughna e anche Tabret e poi a Coldagh> Slan Mathair < saluta Glenda che vede allontanarsi> tutto bene? < chiede ora al compagno>
01:05 Lunithas annuisce e visto il gesto inaspetato non fa in tempo a scansarsi e si ritrova con la ma o del marito sul thoin e non fa nulla per toglierla < slan a voi tutti e che gli Dei veglino su di voi> per poi avviarsi verso una delle stanze assieme al marito
01:09 Clodagh Le carezze non mi piacciono. Fanno solo il solletico. <commenta verso Lughna, nel chiaro intento di istigarlo. Masochista e scellerata. Butta fuori un sorrisetto sbilenco , per poi apprendere la loro intenzione di andare.> E noi <aggiunge verso Yurwel> che ne dici di cercare il Righ? Eh... ma non diciamogli nulla… Facciamogli una “bella” sorpresa…. ho già in mente qualcosa per... <dita vengono tamburellate sul mento. Pensa. Trama. Escogita.> Io mi avvio verso la Foresta… tu… tu trova lui. E.. anche Neisha… <le dita salgono, dal mento alla fronte. A sfiorare la carne incisa e la luna tracciata indelebile.> Tornerò quando il carro di Lug salirà nel cielo. Ora… perdonami… <gli sfiora il braccio, in un contatto che sempre si sarebbe risparmiata. Stasera miracoli.> Slan a tutti. <un’occhiata a chi c’era. A chi in qualche modo ha condiviso quel suo momento. L’attenzione soffermata sulle Sacre Pietre. Ancora sorride. E ancora sorride, mentre va. Storta e china. Verso la Foresta. Verso il bosco. La solitudine. La Sacra Quercia.>
01:12 Vaughan [Cantio - Guerriero] - Alla domanda di Dayran, alza il sopracciglio, piegando la testa. *Si circa.* Risponde brevemente. *Te tutto bene?* le chiede di rimando e poi saluta le Sacre Pietre che se ne vanno. *Slàn.* Dice con un inchino di rispetto verso Lughna, Lunithas e la Mathair. Fa anche un inchino verso Clodagh vedendola andare via.
01:14 Lughna [Dumnone - Faith] - [Interno sala/tra i tavoli] Slan mo Mathair, slan a chi resta<esclama salutando mentre ascolta le parole di Clodagh>bene almeno soffrirai e ti contorcerai senza problemi, visto che non amo le carezze<risponde mentre sale le scale con la consorte per riposare>.
01:15 Yurwel [sala] rimane li,attonito osserva la fuga di Clodagh,senza dire nulla...solo annuisce,quando ormai la Luna Pitta è gia oltre l'uscio....solleva le spalle...ed in quel momento,finalmente arriva anche il suo boccale di scura...<slaintè Luna di Cruthne>mormora sollevandolo e trangugiando subito dopo il contenuto....poi si volta,finalmente molto spazio si è creato,un cenno col capo ai pochi rimasti,mentre prenderà posto ad uno dei tavoli a sorseggiare le sue birre,rivolgerà inchini rispettosi alle ultime pietre del sacro cerchio finchè poi non deciderà di allontanarsi in cerca del Righ e di Neisha e per prepararsi..finalmente a ripartire
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Re: GIOCATE MEMORABILI

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